Alternanza

Il PD da solo perde, quasi ovunque. Il Csx unito pure.

Probabilmente è colpa di Renzi, ça va sans dire, ma pure probabilmente va ricordato che siamo un Paese di centro e di destra, e pure un po’ nostalgico, che aveva ed ha tuttora bisogno di essere riformato e modernizzato.

E il Partito Democratico s’è preso la responsabilità governare, da Monti (approvato dalla premiata “ditta” Bersani&Fassina) a Gentiloni, durante la più grave crisi economica di tutto il ‘900 e inizi 2000, e non solo al governo nazionale ma a tutti i livelli amministrativi. Sfido chiunque ad uscirne indenne. E l’alternanza, si sa, è il segnale di salute delle democrazie moderne. Per fortuna che c’è.

Non c’è da essere felici, ma l’unica cosa che mi consola per davvero è vedere molti amici e compagni di sinistra-sinistra finalmente soddisfatti. Che dal 4 dicembre in poi non hanno più smesso di ottenere i risultati sperati.

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Foto Ansa – via @nonleggerlo

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Che cos’è la Politica?

Se un giorno qualcuno dovesse chiedermi – non so per quale motivo – che cosa significhi per me la politica spero di ricordarmi di questa frase di John Kerry, detta in questi giorni di negoziati a Losanna, tra Iran e nucleare. Né più, né meno.

«Simply demanding that Iran capitulate makes a nice soundbite, but it’s not a policy. It is not a realistic plan».

Chiedere all’Iran di capitolare è una bella frase, ma non è politica. Non è un programma realistico.

jkerry2015-04-04

foto @corriereit


Irreversibilità

Calderoli, chiesto scusa, rimarrà al suo posto. Gli F35 sono necessari e non si toccano, almeno secondo il Senato. Alfano non si mette in discussione.

Sembra che la politica italiana viva una sorta di irreversibilità. Nulla cambia, nessuno fa errori e, soprattutto, chi li fa si redime con una semplice ammissione di colpevolezza, salvo poi restare al proprio posto. E il Partito Democratico non è avulso da questa logica. Logica che, manco a dirlo, ha l’unico obiettivo di allontanare gli appassionati dalla vita politica, dalla discussione, dall’azione. Perché si sa, se nulla cambia e nessuno ha il potere di farlo, tanto vale rintanarsi nel privato e abbandonare la partecipazione civica. Con vivi e sentiti ringraziamenti della élite dirigente.

Sarà destino. O vogliamo cambiarlo?


Quelli che… il PD…

Quelli che Bersani è una brava persona
Quelli che D’Alema non è poi così male, è un uomo intelligente
Quelli che non hanno capito che ci decide non è Bersani, ma chi gli sta vicino
Quelli che non l’hanno ancora capito, perché sono bersaniani
Quelli che erano bersaniani fino a ieri sera
Quelli che la “rete”? Non ci risulta
Quelli che hanno non-vinto le elezioni
Quelli che hanno vinto prima il congresso, poi le primarie, e hanno perso tutto il resto (stanno ancora festeggiando, forse)
Quelli che gli elettori di Berlusconi mi fanno schifo
Quelli che anche i nostri poi non è che li apprezziamo parecchio
Quelli che nonostante tutto si credono ancora nel giusto
Quelli che l’apparato, la sezione, la federazione, ah quelli erano bei tempi
Quelli che quei tempi non ci sono più
Quelli che non dovrebbero più esserci…
Quelli che hanno cominciato a fare politica con Craxi, poi sono passati a Berlusconi, ad oggi non hanno ancora finito e non sanno ancora che cazzo stanno facendo, oh yes!
Insomma, quelli lì…